Chi sono

Vita e politica

Salvatore Lentini – conosciuto da tutti come “Totò” – nasce a Palermo il 29 febbraio 1960. Sposato con Paola D’Arpa dal 2011, padre, è istruttore direttivo della Regione siciliana.

Il suo impegno politico e sociale inizia fin da ragazzo, quando si trova a confrontarsi con le mille difficoltà sperimentate dalle famiglie nel quartiere di Altarello di Baida in cui è cresciuto.

Mette in piedi uno sportello di patronato e varie attività sociali, aiutando i propri concittadini nell’accesso a diritti ed opportunità ed indirizzando tanti coetanei sulla strada della crescita e dell’inserimento sociale, in un periodo ed in un contesto in cui, per tanti di loro, l’alternativa era fra l’emigrazione e la strada senza sbocco dell’illegalità.

Sarà proprio la passione civile, unita al carattere schietto ed alla sensibilità per le istanze e le difficoltà di ciascuna persona – vista, prima ancora che come potenziale elettore, nella sua dimensione umana di potenzialità e bisogni – ad avvicinarlo alla politica nel solco degli ideali del cattolicesimo democratico, ispirato dalla lezione di don Luigi Sturzo e di Piersanti Mattarella, con una costante attenzione al sociale, ai temi della famiglia e dello sviluppo.

Viene eletto per la prima volta nel 2001 al consiglio comunale di Palermo, dove siederà nelle commissioni Urbanistica ed Attività produttive, battendosi per migliorare le condizioni di vivibilità
della sua città, a partire da quelle aree periferiche troppo spesso abbandonate e dimenticate.

Rieletto consigliere nel 2007, forte di un consenso di oltre duemila voti, diventa Vicepresidente vicario del consiglio comunale.

Nel 2008 viene eletto all’Assemblea regionale siciliana e lascia – mostrando un raro senso delle istituzioni – il seggio al Comune, per dedicarsi completamente all’attività parlamentare.

A Palazzo dei Normanni siede nella Commissione legislativa cultura, formazione lavoro, che presiederà dal 2010 fino al termine della legislatura, seguendo con impegno le molte vertenze sociali aperte e
battendosi per il superamento della storica piaga del precariato.

Tra le proposte legislative che promuove si segnalano quella sul reddito sociale (che anticiperà di molto l’allora sconosciuta idea del “reddito di cittadinanza”) e quelle – approvate e diventate leggi della Regione – sul reinserimento lavorativo dei disoccupati over 50 (prima norma sul tema in tutta Italia), sul riconoscimento e la promozione della lingua e della letteratura siciliana e quella sulla Lingua italiana dei segni, di nuovo anticipando di quasi 10 anni il riconoscimento statale della stessa LIS.

Rieletto deputato regionale nel 2012 si farà promotore di numerose iniziative legislative in materia sociale, di sostegno alla famiglia ed all’infanzia, di riforma e modernizzazione dell’amministrazione.
Il disegno di legge che promuove in materia di formazione ed esercizio delle attività subacquee, approvato nel 2016, è ancora oggi l’unica norma aggiornata a livello nazionale sul tema.

Rientra nuovamente all’ARS nel 2019, dove ricopre la carica di Presidente del gruppo parlamentare dei Popolari-Autonomisti, ottenendo l’approvazione di un disegno di legge voto per l’abrogazione
del numero chiuso nelle università e di una norma organica in materia di accoglienza ed integrazione dei migranti.