Infrastrutture e vivibilità

Infrastrutture e vivibilità

Per essere competitiva e vivibile Palermo ha bisogno di infrastrutture efficienti, moderne ed inserite in una visione di insieme. Non serve inseguire progetti faraonici che non verranno mai realizzati, ma completare quanto già avviato, modernizzare e mantenere le opere esistenti, sviluppare progetti realmente sostenibili e che guardino al futuro.

La circonvallazione da “muro” ad asse urbano

  • occorre investire ogni energia ed ogni risorsa disponibile per superare le due più evidenti criticità: il ponte Corleone deve essere consolidato – perfino ricostruito – garantendone la solidità e l’immediato raddoppio per eliminare un inaccettabile “tappo” alla circolazione;
  • ulteriore intervento prioritario è la sistemazione dello svincolo Pitré, col raddoppio del “ponte” che consentirà di fluidificare la viabilità nell’area e sull’intero asse stradale;
  • è indispensabile assicurare la possibilità di un attraversamento pedonale rapido e sicuro della circonvallazione: occorre reperire i fondi, anche con partenariati con soggetti privati, per realizzare lungo l’intero asse sovrappassi pedonali attrezzati, come quello di piazzale Giotto e in via Altofonte, eliminando gli attuali pericolosissimi semafori, rendendo più fluido e meno pericoloso il percorso delle auto;
  • di elevata importanza, sbloccare la vicenda del sottopasso di via Perpignano;
  • sviluppare, in sinergia con la Regione, la progettualità per un nuovo asse di attraversamento urbano (“pedemontana”), che alleggerisca in prospettiva l’attuale circonvallazione e garantisca un veloce spostamento esterno all’area urbana;

Superare l’emergenza cimiteriale

  • la vergogna delle bare insepolte deve terminare al più presto: occorre mettere in sicurezza, ripristinare e – per quanto possibile – ampliare le strutture esistenti, assicurando anche il pieno e costante funzionamento del forno crematorio dei Rotoli, senza più ricorrere alla fallimentare strategia “emergenziale” degli ultimi anni;
  • la soluzione a lungo termine passa inevitabilmente per la realizzazione di una nuova area cimiteriale, impostata secondo criteri moderni e sufficiente a garantire una dignitosa sepoltura di chi non è più fra noi;

Recuperare il patrimonio edilizio

  • sostenere il rinnovamento e la riqualificazione del patrimonio edilizio privato, con strumenti incentivanti fiscali, bonus e crediti agevolati per il consolidamento ed il ripristino o la sistemazione delle facciate degli edifici;
  • valorizzare il patrimonio pubblico: recuperare e restituire alla propria funzione gli edifici scolastici, amministrativi o di servizio attualmente inutilizzati o sottoutilizzati, prevedere forme di concessione a privati o la vendita degli immobili non più necessari, recuperando risorse utili per la manutenzione e la valorizzazione del restante patrimonio;
  • sviluppare, anche in partenariato con l’Università, altri enti pubblici e soggetti privati, programmi sperimentali che potrebbero essere sostenuti anche da risorse comunitarie per la demolizione/ricostruzione dell’edilizia di cattiva qualità e per la riqualificazione energetica;

Una mobilità sostenibile per una città migliore

  • l’attuale sistema di trasporti pubblici è palesemente insufficiente eppure accumula perdite per milioni di euro: occorre ripensare radicalmente l’organizzazione e rendere il servizio realmente competitivo rispetto al mezzo privato;
  • massimo impegno per la definizione delle opere già avviate di completamento del passante urbano e dell’anello ferroviario: l’impegno dev’essere di vedere l’apertura dell’intera tratta della metropolitana e, fin da subito, il raddoppio delle corse (da 30 a 15 minuti) sulla linea A e l’estensione serale e festiva di quelle sulla linea B;
  • vanno ripristinati biglietti ed abbonamenti integrati bus/metro/tram per favorire l’intermodalità;
  • va operata un’immediata rivalutazione dei troppi progetti mai realizzati, individuando quelli che meritano di essere sviluppati ed eliminando quelli irrealizzabili, che vanno sostituiti con soluzioni diverse e meno impattanti;
  • i parcheggi di “scambio” esistenti vanno valorizzati con maggiori collegamenti e servizi (inclusa la vigilanza e la pulizia che mancano), va promossa la realizzazione anche di nuovi parcheggi multipiano integrati col trasporto pubblico, contrastando la piaga del posteggio abusivo in molte parti della città;