Comunali di Palermo, 12 giugno 2022

“Cari Amici per fortuna la tanto auspicata unità nel centro destra e’ stata ritrovata e si è deciso di convergere su un’unica candidatura al governo della città di Palermo per non rischiare di consegnare la città nelle mani della sinistra, a cui, seppur nell’ombra, fa sempre capo Orlando.
La scelta è ricaduta su Roberto Lagalla, il quale si è impegnato a condividere il mio programma sulle grandi opere e con la mia presenza in giunta in prima battuta.
Ovviamente procedere da soli sarebbe stata una corsa faticosissima e non avrebbe portato a una certa elezione.
Pertanto vi chiedo di continuare a lavorare per la mia candidatura al consiglio comunale che agevolerà la lista in modo indefesso per godere dell’appartenenza a un gruppo ancora più grande.
Con affetto Totò Lentini

Comunali Palermo, Lentini e Miccichè “Vogliamo un centrodestra coeso e vincente”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ci siamo incontrati per trovare assieme una soluzione unitaria per un centrodestra coeso, forte e vincente a Palermo in vista delle amministrative del 12 giugno. Abbiamo convenuto un percorso comune per il bene della città. Abbiamo condiviso una serie di punti che fanno parte del programma di Alleanza per Palermo che sono poi anche parte del programma di Forza Italia e che individuano soluzioni per il bene di Palermo. Al di là delle candidature in campo, da innamorati della nostra città, abbiamo deciso di trattare assieme i punti in questione per rafforzare il programma che presenteremo nei prossimi giorni”. Lo dicono Totò Lentini, leader di Alleanza per Palermo, e Gianfranco Miccichè, leader di Forza Italia.

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Sono palermitano fino al midollo e conosco i problemi della città. A differenza di molti altri, sto in mezzo alla gente.

Come vi avevo già comunicato attraverso un video di qualche giorno fa, 𝐡𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐯𝐮𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 affinché ritirassi la mia candidatura a sindaco di Palermo.

Me lo hanno chiesto in tanti, da ogni partito di centrodestra, ma io ho sempre risposto che 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐦𝐢𝐝𝐨𝐥𝐥𝐨 e conosco i problemi della città perché, a differenza di molti di loro, 𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞. Non ho ancora sentito da parte di Cascio e Lagalla di progetti per la città.

Il centrodestra si è spaccato perché Salvini e Meloni giocano una partita nazionale, che non c’entra nulla con Palermo e con l’esigenza di 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐞.

Fin dall’inizio ho detto in ogni modo che la mia candidatura era vera e che non ho intenzione di tradire la fiducia di tanti palermitani.

Anche se non dovessi vincere queste elezioni, mi impegnerò al massimo per la mia città.

La partita è aperta e fino alla fine 𝐜𝐨𝐦𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐨̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐢𝐝𝐞𝐚𝐥𝐢.

𝓣𝓸𝓽𝓸̀ 𝓛𝓮𝓷𝓽𝓲𝓷𝓲

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Palermo: Lentini, non mi ritiro resto candidato a sindaco

(ANSA) – PALERMO, 28 APR – “Ho sperato che il mio partito mi seguisse, ha scelto di appoggiare Francesco Cascio.

Io non mi ritiro e vado avanti, ho il mio programma e due liste civiche.

    Il centrodestra si è spaccato, litigano e non ho ancora sentito da parte di Cascio e Lagalla progetti per la città”. Lo dice Totò Lentini, che conferma la sua candidatura a sindaco di Palermo dopo l’annuncio che gli autonomisti del Mna, federati con la Lega, sosterranno Francesco Cascio come sindaco di Palermo. Il coordinatore del Movimento per la nuova autonomia, Roberto Di Mauro aveva detto poco prima: “Abbiamo molto apprezzato le doti di serietà e di equilibrio di Cascio da presidente dell’Ars durante gli anni della presidenza della Regione di Raffaele Lombardo. Inoltre siamo convinti che le sue esperienze di assessore regionale e di legislatore nazionale e la sua sensibilità di medico saranno preziose nell’affrontare da primo cittadino i problemi della città”. (ANSA).

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Centro destra, avanti senza bussola tutti una pista fra accuse e scintille

Si attende un vertice fra Berlusconi e Salvini. Intanto però Lagalla, Scoma e Varchi girano per Palermo da candidati.
Cascio fermo, Lentini lancia la sua corsa con Lombardo. Il neo-forzista Tamajo: “Si fanno baratti, ma il tempo è scaduto”

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“La Repubblica – venerdì 15 aprile 2022”

Palermo 2022, Lentini lancia la sua campagna: “Privatizzare sistema rifiuti”

PALERMO – Nella Multisala Politeama, gremita di sostenitori, Totò Lentini, capogruppo all’Ars dei Popolari e Autonomisti, ha presentato la sua candidatura a sindaco di Palermo, supportato alle prossime elezioni del 12 giugno da due liste “Alleanza per Palermo” e “Palermo città europea”. Presenti il leader autonomista Raffaele Lombardo e il segretario regionale del Mna Roberto Di Mauro.

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Strette di mano, abbracci e vasa vasa per Totò Lentini: “Palermo è malata, la dobbiamo curare insieme”

L’aspirante sindaco ha inaugurato la campagna elettorale alla presenza del leader degli autonomisti, Raffaele Lombardo, e del segretario Roberto Di Mauro. “Basta periferie dell’odio, ci vado io a sporcarmi piedi e mani”. L’appello a elettori e candidati: “Guai ad annacarsi, serve l’aiuto di tutti per risollevare questa città”

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La corsa a sindaco di Totò Lentini, palermitano verace che sfida i professori: “Oggi serve un figlio del popolo” 

Il candidato autonomista, nato ad Altarello e cresciuto nella Dc mattarelliana, si presenta con Alleanza per Palermo. “Nel 2017 Orlando mi ha fatto una ‘rapina’, ora puntiamo al 15%. Faraone e Lomonte facciano squadra con noi”. Lagalla, Miceli e gli altri? “Nessuno sta sul territorio”. La ricetta per il Comune: “Certi servizi vanno privatizzati”.

La sua stanza, nel comitato elettorale di piazza Sturzo, è tappezzata con le fotografie dei “grandi” della Democrazia cristiana: don Luigi Sturzo, Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Piersanti e Sergio Mattarella.

Lui, Salvatore Lentini – per tutti Totò – il mito dei politici della Prima Repubblica (quelli della sua Dc) ce l’ha ancora. E fa il paio con il suo essere verace, diretto, palermitano che più palermitano non si può.

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