Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l’esercizio delle attività della subacquea industriale

Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l’esercizio delle attività della subacquea industriale

XVI Legislatura

Numero 698 del 4.02.14


DISEGNO DI LEGGE N. 698

LEGGE APPROVATA IL 12 APRILE 2016

Disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea industriale

                 Art. 1.
        Generalità e definizioni

1.  Ai sensi degli articoli 14 e 17 dello Statuto ed in conformità con i principi del vigente ordinamento europeo, la Regione disciplina i contenuti ed i percorsi formativi  per l'esercizio delle attività della subacquea industriale, come definite dal presente articolo.

2.  Per gli effetti di cui alla presente legge, sono definiti 'Sommozzatori e    lavoratori subacquei'(Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali  ISTAT 62160) coloro che eseguono, in immersione, attività lavorative subacquee anche in via non esclusiva o in modo non continuativo, operando in acque marittime inshore ed offshore o interne.

3.  Sono escluse dall'applicazione della presente legge le attività subacquee svolte:

a)   per fini amatoriali, sportivo-ricreativi e dilettantistici in genere, anche se a fini di lucro;

b)  per fini di ricerca o di attività scientifica o culturale, salvo che tali  attività comportino, a giudizio  dell'autorità competente, la necessità  di una complessa organizzazione dei     lavori ovvero l'utilizzazione di mezzi e di strumenti di supporto che richiedano abilitazioni specifiche, oppure si svolgano a profondità superiori a -30 metri;

c)  dagli operatori appartenenti alle  Forze armate dello Stato, ai corpi di polizia, alle organizzazioni dipendenti  dalla protezione civile ed alle  istituzioni pubbliche, quando impegnati in operazioni dirette od ordinate dall'organismo o dal corpo di appartenenza.

4. Rimane ferma l'applicazione delle norme statali e comunitarie in materia di esercizio della professione, dell'attività d'impresa nel settore, di  affidamento di lavori ed incarichi e delle relative norme tecniche di attuazione. Per gli interventi subacquei  svolti nelle aree portuali si applicano le norme di cui al decreto ministeriale 13 gennaio 1979 e successive  modifiche  ed integrazioni.


               Art. 2.
     Titoli e percorsi formativi

1.  I  percorsi formativi di cui alla presente legge si  articolano in tre livelli di qualificazione correlati alle attività di cui al comma 2 dell'articolo 1:

a)    di primo livello (inshore diver),    o sommozzatore ;

b)  di secondo livello (offshore air diver), detto anche di categoria TOP UP ;

c)  di terzo livello (offshore  sat  diver), detto anche di categoria  altofondalista (saturazione).

2.  I titoli conseguiti dagli operatori  di cui al comma 1, lettera a) sono  finalizzati a fornire formazione per  operazioni in ambiente subacqueo con immersioni fino ad una profondità massima di -30 metri.

3.  I titoli conseguiti dagli operatori  di cui al comma 1, lettera  b)  sono  finalizzati a fornire formazione per  operazioni in ambiente subacqueo fino alla profondità di -50 metri (Top Up).

4.  I titoli conseguiti dagli operatori  di cui al comma 1, lettera  c) sono  finalizzati a fornire formazione per  operazioni in ambiente subacqueo a profondità superiori ai -50 metri (Alto fondale).

5.  I soggetti di cui ai commi 3 e 4  sono altresì tenuti ad essere in possesso di idonea qualificazione per il primo soccorso (diver medic), prima del conseguimento finale del titolo formativo.

6.  Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 2 è necessario disporre di una stazione di superficie  per immersioni ad aria con pannelli di controllo/erogazione d'aria/comunicazione e casco.

7.  Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 3 è necessario disporre di una stazione per immersioni  ad aria compressa con campana aperta o
basket.  Ove previsto va integrata la presenza sull'unità di appoggio di una  camera iperbarica idoneamente attrezzata   ed equipaggiata, dotata di personale qualificato al suo uso, per prestare  supporto alle attività sommozzatorie (salto in camera).

8.  Per lo svolgimento delle attività formative di cui al comma 4 è obbligatorio l'uso di impianti per alti fondali comprendenti campana chiusa e   camera di decompressione.  L'impianto  deve essere adeguatamente certificato  e sottoposto a manutenzione conformemente  a quanto richiesto dalle società di   classificazione competenti in PVHO (recipienti resistenti a pressione presieduti/abitati).

                Art. 3.
Attività formative sul territorio regionale

1.  Al fine di incrementare i livelli di occupabilità e  la  qualificazione  della  manodopera, corrispondendo alle  oggettive esigenze del mercato del  lavoro, la Regione promuove interventi a carattere formativo per l'esercizio delle attività della subacquea industriale.

2.  Gli interventi di cui al comma 1  devono essere conformi nei contenuti agli standard internazionalmente riconosciuti,  con riferimento ai tempi di immersione e
di fondo ed alle attività in acqua, dall'International Diving Schools  Association (IDSA), ai controlli che devono essere effettuati per il rispetto di obblighi e requisiti generali in materia di salute, sicurezza ed ambiente (HSE), anche in conformità alle linee guida di International Marine Contractors Association (IMCA).

3.   Gli interventi  di  cui  al  presente articolo possono essere  attivati anche mediante impiego di risorse di provenienza extraregionale  all'uopo idonee (FSE), secondo i limiti e con le modalità indicate dai relativi atti di programmazione.

4.  Rimane salva la facoltà per i centri accreditati di attivare corsi ed  attività senza oneri per la Regione,   fermo restando il rispetto degli  standard formativi previsti dalla presente legge.

5.  I  titoli rilasciati al termine  dei percorsi formativi sono soggetti alle procedure e modalità di registrazione e vidimazione previste a livello generale per le attività di formazione professionale ai sensi della  vigente disciplina e sono riconoscibili  ai  sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio  del  7 settembre 2005 sull'intero territorio comunitario.

                Art. 4.
Incontro tra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Repertorio telematico dei soggetti formati

1.  Al  fine di agevolare la spendibilità sul mercato del lavoro dei titoli formativi conseguiti ed il loro riconoscimento  in sede internazionale  (con riferimento EQF alla qualifica  n.  6216 in raccordo con la Classificazione Internazionale delle professioni ISCO- 88 -  qualifica equivalente al numero   7.5.4.1. Underwater divers), il  dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento e dei servizi e delle attività formative  dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del  lavoro promuove la pubblicazione e l'aggiornamento sul proprio sito  internet di un repertorio telematico dei  soggetti formati  nell'ambito delle attività di  cui  all'articolo 3,  recante gli estremi dei titoli conseguiti secondo il livello di qualificazione di cui all'articolo 2, e le informazioni di contatto.

2.  L'iscrizione e la cancellazione  dal  repertorio avvengono dietro istanza degli interessati, corredata della documentazione relativa ai titoli  formativi e dell'autorizzazione al trattamento ed alla  pubblicazione dei dati personali.

3.  La gestione e la tenuta del repertorio è operata dagli uffici del  dipartimento regionale del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento e dei  servizi e delle attività formative nell'ambito delle ordinarie dotazioni d'istituto, senza nuovi o maggiori oneri per le finanze regionali.

4.   L'iscrizione al repertorio avviene   secondo numerazione progressiva  individuale e prevede il rilascio all'iscritto di una card nominativa  corredata dei dati integrali di iscrizione.

5.  L'iscrizione al repertorio di  cui  al presente articolo è libera ed è consentita a tutti coloro che abbiano conseguito un idoneo titolo rilasciato   da istituti statali o pubblici ovvero da   centri di formazione professionale accreditati dalla Regione ai sensi della vigente disciplina e sottoposti alla relativa vigilanza ovvero un titolo rilasciato da altra Regione ovvero riconoscibile ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005. I titoli rilasciati da altre Regioni ovvero riconoscibili ai sensi della direttiva 2005/36/CE devono essere comunque conformi ai criteri di controllo e vidimazione previsti dalle relative  norme.  Tutti i titoli di cui al presente comma devono essere conseguiti in  conformità agli standard di cui all'articolo 3, comma 2.

6.    Il decreto di cui all'articolo  5,  comma 1, disciplina le modalità per il pagamento, da parte degli interessati, degli eventuali oneri per il rilascio  della card di cui al comma 4.

                Art. 5.
Disposizioni attuative e finali. Clausola di neutralità finanziaria

1.  Con decreto del Presidente della  Regione, su proposta dell'Assessore regionale per l'istruzione e la formazione professionale d'intesa con   l'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, da emanarsi entro novanta giorni dalla data  di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione della presente legge.

2.  I titoli e le qualifiche acquisite alla data di entrata in vigore della presente legge presso i centri di formazione professionale accreditati dalla Regione ai sensi della vigente disciplina e che risultino conformi agli standard prescritti  dall'articolo 3,  comma 2, costituiscono titolo idoneo all'iscrizione al repertorio telematico di cui all'articolo 4 e sono riconoscibili ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005  sull'intero territorio comunitario.

3.  Dall'attuazione della presente legge non possono derivare nuovi o maggiori  oneri per le finanze regionali.

                Art. 6.
             Norma finale

1.     La presente legge sarà pubblicata   nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

2.     È fatto obbligo a chiunque   spetti di osservarla e di farla  osservare come legge della Regione.
                                                             IL PRESIDENTE

           LAVORI PREPARATORI

-   Disegno di legge n.698  - Norme per   il riconoscimento della professione e   disciplina dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della subacquea industriale ì. Iniziativa    parlamentare: presentato dai deputati Lentini, Cascio  S., Currenti, Leanza,  Nicotra, Ruggirello, Sammartino, Sudano  il 4 febbraio 2014. 
Trasmesso alla  Commissione Cultura, Formazione e Lavoro' (V) l'11 febbraio 2014.

-  Esaminato dalla Commissione nelle sedute n.142 del 18 marzo 2014,  n.164 del 17 giugno 2014, n.188 del 7 ottobre  2014, n.196 del 12 novembre 2014 e n.  260 del 28 luglio 2015.

-  Deliberato l'invio in Commissione   Bilancio' (II) nella seduta n.196 del 12 novembre 2014.

-  Parere reso dalla Commissione  Bilancio' (II) nella seduta n.213 del 16 luglio 2015.

-  Esitato per l'Aula nella seduta n. 260 del 28 luglio 2015.

-  Discusso dall'Assemblea nelle sedute n.279 del 30 settembre 2015 e n.282 del 13 ottobre 2015.

-  Rinviato in Commissione nella seduta d'Aula n.282 del 13 ottobre 2015.

-  Esaminato dalla Commissione nelle sedute n.289 del 15 dicembre 2015, n. 290 del 16 dicembre 2015 e n.291 del 16 dicembre 2015.

-   Relatore: on. Marcello Greco.

-   Discusso dall'Assemblea nelle sedute n.325 del 5 aprile 2016, n.326 del 6 aprile 2016 e n.327 del 12 aprile 2016.

-   Approvato dall'Assemblea nella seduta n.327 del 12 aprile 2016.

EMENDAMENTI
Vedi fascicolo

GRUPPO PARLAMENTARE
ARTICOLO QUATTRO

INIZIATIVA
Palamentare

FIRMATARI
Lentini Salvatore (ARTICOLO QUATTRO).
• Cascio Salvatore (ARTICOLO QUATTRO).
• Currenti Carmelo (ARTICOLO QUATTRO).
• Leanza Nicola (ARTICOLO QUATTRO).
• Nicotra Raffaele Giuseppe (ARTICOLO QUATTRO).
• Ruggirello Paolo (ARTICOLO QUATTRO).
• Sammartino Luca (ARTICOLO QUATTRO).
• Sudano Valeria (ARTICOLO QUATTRO).

ARGOMENTI
Industria

ORGANO D’ESAME
Iter concluso

RELATORE COMMISSIONE E D’AULA
• Greco Marcello (PDR).

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