Rilanciare la “macchina comunale”

Rilanciare la “macchina comunale”

Far funzionare al meglio la “macchina comunale” è il primo dovere di un’amministrazione che lavori al bene della città. Disporre di servizi efficienti ed accessibili, di tempi certi per i procedimenti amministrativi, di una burocrazia rapida e trasparente sono condizioni essenziali per assicurare sviluppo e qualità della vita.
Non deve più accadere che finanziamenti pubblici (come i 40 milioni destinati nel 2016 alle periferie e non ancora rendicontati) o investimenti privati si perdano per carenze della burocrazia comunale.

Riorganizzare e valorizzare le professionalità

  • riorganizzare l’articolazione dell’amministrazione comunale, cercando di coprire quegli uffici e servizi oggi più in difficoltà, mediante strumenti di mobilità interna ed incentivi;
  • valorizzare le professionalità esistenti, anche per coprire l’oggettivo “vuoto” di figure direttive, mediante lo strumento delle progressioni verticali ed orizzontali, anche consentendo alle molte risorse inquadrate impropriamente a livelli medio-bassi di mettere a frutto le competenze ed i titoli di studio acquisiti;
  • attivare, come capoluogo della Città metropolitana, convenzioni e strumenti coi Comuni minori per la copertura di servizi particolari, con mutuo vantaggio in termini di specializzazione;
  • attivare ogni interlocuzione necessaria per permettere l’integrazione a tempo pieno ed indeterminato di tutti i precari dei diversi “bacini” a copertura dei vuoti di organico ed avviare l’iter dei concorsi per la copertura delle professionalità non reperibili;

Digitalizzare ed accelerare i procedimenti

  • investire in programmi integrati per la completa digitalizzazione dei procedimenti, assumendo tutte le iniziative per limitare il ricorso agli strumenti cartacei;
  • introdurre meccanismi effettivi per rilevare le criticità ed agevolare la definizione celere e trasparente di tutti i procedimenti amministrativi di competenza comunale;
  • sviluppare iniziative specifiche, anche utilizzando le risorse del PNRR, per formare il personale, smaltire l’arretrato, adeguare ed aggiornare la dotazione informatica del Comune;

Partecipate

  • occorre operare una ricognizione sull’effettiva situazione di ciascuna società partecipata, valutando l’opportunità di aggregarne alcune e di creare comunque sinergie operative per limitare i costi;
  • favorire la mobilità fra aziende, la valorizzazione delle professionalità interne e la copertura dei vuoti di organico che limitano la funzionalità;
  • ridefinire obiettivi e contratti di servizio per focalizzare le aziende sui compiti che effettivamente riescono a svolgere, impostando una strategia che ne permetta l’autosufficienza e la competitività;

Privatizzazioni

  • garantire l’efficienza nell’erogazione dei servizi alla città di Palermo, coinvolgendo per alcuni settori, i privati che a invarianza di spesa possono offrire un contributo divenuto indispensabile
  • occorre operare una ricognizione sull’effettiva situazione di ciascuna società partecipata, valutando l’opportunità di aggregarne alcune e di creare comunque sinergie operative per limitare i costi, favorire la mobilità fra aziende, la valorizzazione delle professionalità interne e la copertura dei vuoti di organico che limitano la funzionalità, ridefinire obiettivi e contratti di servizio per focalizzare le aziende sui compiti che effettivamente riescono a svolgere, impostando una strategia che ne permetta l’autosufficienza e la competitività