Norme per la tutela e la promozione della lingua siciliana

Norme per la tutela e la promozione della lingua siciliana

XV Legislatura

Numero 588 del 27.07.10


RELAZIONE DEL DEPUTATO PROPONENTE

       Onorevoli colleghi,
la lingua è il veicolo principale della comunicazione fra esseri umani, ma è anche   lo strumento con cui singoli individui ed interi popoli definiscono e strutturano il pensiero e la percezione del mondo. In altre parole la lingua, più di ogni altro elemento,  definisce il patrimonio culturale  e l'identità di un popolo.

La lingua siciliana - perché tale è e come  tale è riconosciuta e qualificata da linguisti e filologi - è da sempre lo  strumento di  espressione del popolo siciliano, parte della nostra stessa identità.

Nonostante il riconoscimento  dell'UNESCO,  che h inserito il siciliano  fra le  lingue  d'Europa (fra quelle, per fortuna, non a rischio di estinzione) e nonostante abbia   le caratteristiche di cui all'articolo  1  della Carta europea delle lingue, la lingua  siciliana non gode, ad oggi, di nessuna  forma di riconoscimento e tutela giuridica.

A dispetto di uno straordinario patrimonio letterario, che per quantità e qualità è pari a quello delle lingue ufficiali di tanti Stati, non si è mai pervenuti ufficialmente  alla definizione di uno standard' della lingua siciliana.

L'obiettivo del presente provvedimento,  quindi, è quello di fornire un  riconoscimento giuridico al siciliano ed approntare alcuni strumenti di tutela e promozione dello stesso. In considerazione   della difficile congiuntura finanziaria  il  provvedimento interviene senza prevedere nuovi o maggiori oneri per le finanze regionali.

All'articolo 1 si definiscono le finalità  della norma, riconoscendo la lingua  siciliana come parte fondamentale della cultura e dell'identità del nostro popolo.

L'articolo 2 istituisce l'Alta Commissione  per la lingua siciliana, composta da personalità che si  siano distinte nell'attività di studio e ricerca e nella
produzione artistica e letteraria in detta lingua. La Commissione sovrintenderà alle attività necessarie a pervenire alla   definizione di uno standard' dell'idioma.

L'articolo 3 prevede che la Regione, gli enti che ne sono emanazione e gli enti locali possano procedere alla pubblicazione di  atti ufficiali in lingua siciliana.

L'articolo 4 interviene sulla legge   regionale 85/1981, che prevede provvidenze   per attività didattiche nelle scuole per l'insegnamento dell'idioma e della cultura locali, sostituendo l'impropria definizione di  dialetto' con quello di lingua.

L'articolo 5 prevede che le università  siciliane, nell'ambito della propria  autonomia scientifica ed organizzativa, assumano ogni iniziativa, ivi compresa l'istituzione di corsi di studio, per la realizzazione delle  finalità  della presente legge, analogamente a quanto previsto dalla legge 482/1999.

L'articolo 6 introduce una priorità del 20 per cento in  favore delle opere redatte  prevalentemente o esclusivamente in lingua siciliana per gli  interventi previsti dalla  legge  regionale  32/2000  (produzioni editoriali).

                   ---O---

DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA PARLAMENTARE


                   Art. 1.
Valorizzazione della lingua siciliana

1.  La  Regione  riconosce la lingua siciliana quale parte indefettibile del  patrimonio culturale e dell'identità del popolo siciliano.

2.  La Regione promuove la diffusione  della  lingua siciliana e delle opere letterarie,   teatrali, cinematografiche e di qualunque   altra forma di espressione e comunicazione in tale lingua.

3.   La Regione promuove e tutela le lingue
     minoritarie storicamente parlate nel   territorio siciliano, cui riconosce pari dignità.

                   Art. 2.
Alta Commissione per la lingua siciliana

1.  E' costituita l'Alta Commissione per  la  lingua siciliana, formata da un numero di membri compresi fra cinque e quindici, nominati dal Governo regionale, su proposta  dell'Assessore regionale per i beni culturali
 e l'identità siciliana, scelti fra personalità che  si siano  distinte nell'attività di studio e  ricerca  e/o produzione artistica e letteraria nella detta lingua.

2.  L'Alta Commissione ha il compito di soprintendere alla  redazione di manuali di ortofonia, ortografia e di grammatica,  nonché di vocabolari, orientati a definire   uno standard ufficiale della lingua siciliana, nel rispetto della pluralità delle  versioni locali e dei diversi registri linguistici, curando altresì la definizione e l'aggiornamento del lessico.

3.  I membri dell'Alta Commissione sono nominati per dieci anni e partecipano alla  stessa a titolo gratuito.

4.  L'Assessore regionale per i beni  culturali e l'identità  siciliana, con proprio decreto, sentito il parere della   competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale siciliana,   stabilisce le modalità di funzionamento   e di organizzazione dell'Alta Commissione.

                 Art. 3.
Pubblicazione in lingua siciliana di atti ufficiali degli enti pubblici

1.   L'Amministrazione regionale, gli enti  locali e gli istituti, aziende, agenzie, consorzi, organismi ed enti regionali  comunque denominati, sottoposti a tutela e  vigilanza dell'Amministrazione regionale o
che usufruiscono di trasferimenti  diretti  da parte della stessa, possono, con oneri a carico dei  propri bilanci, provvedere alla  pubblicazione ed alla divulgazione, in lingua siciliana, di atti ufficiali dello Stato, della Regione e degli enti locali nonché di  enti pubblici non territoriali, fermo restando il valore legale esclusivo degli atti nel testo redatto in lingua italiana.

                 Art. 4.
Modifiche alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 85

1.   Agli  articoli 1, 2, 3 e 5 della legge regionale 6  maggio  1981,  n. 85 le parole  dialetto siciliano' sono sostituite dalle parole lingua siciliana'.

                 Art. 5.
Iniziative delle università a favore della lingua siciliana

1.  Le  università operanti sul territorio siciliano, ai  sensi  degli articoli 6 e 8 della legge 19 novembre 1990,  n. 341 nell'ambito della loro autonomia e degli ordinari stanziamenti di bilancio, assumono ogni iniziativa, ivi compresa l'istituzione  di corsi di lingua e cultura siciliana, finalizzata ad agevolare la ricerca  scientifica e le attività culturali e formative a sostegno  delle finalità della  presente legge.

                  Art. 6.
Destinazione prioritaria di risorse di cui alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32 ad opere redatte in lingua siciliana

1.   Le risorse finanziarie destinate agli interventi di  cui agli articoli 30 bis e 47 della legge regionale 23  dicembre  2000, n. 32, come modificati dalla  legge regionale   6 agosto  2009,  n. 9,  sono   impiegate prioritariamente, nella misura del 20  per  cento, per opere redatte prevalentemente  o  esclusivamente in lingua siciliana.

                 Art. 7.
              Norma finale

1.  La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

2.  E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

EMENDAMENTI
Nessuno

GRUPPO PARLAMENTARE
Movimento per l’Autonomia

INIZIATIVA
Parlamentare

FIRMATARI
Lentini Salvatore (MPA).

ARGOMENTI
Cultura

ORGANO D’ESAME
Iter concluso


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